Luisa, Renato, Orlando, Mauro e Adriana sono stati con noi, ore, giorni, mesi. Sempre. Si può dire che ci hanno visto nascere e ora che il passo si è fatto meno incerto ci guardano camminare.

Siamo due cose che col tempo sono cresciute nelle rispettive dinamiche e insieme si sono evolute. Orticalab è figlia dell’esperienza di Roll Studio, la creative digital production agency fondata da irpini che esiste – e lavora – sia ad Avellino che a Londra.

La prima volta che siamo entrati nello studio Roll di Corso Europa avevamo un foglio e delle idee da cui sono venute fuori le prime tre proposte per un sito. Era il 2012 e ci apprestavamo a scegliere quella che sarebbe stata la nostra prima immagine grafica sintetizzata in un nome – il nostro – e nei tratti inconfondibili

«È il tempo della crescita. Rispetto all’avventura iniziale è tutto più fluido, contemporaneo, asciutto. Abbiamo imparato a riconoscerci eliminando il superfluo, siete una realtà consolidata, che è sopravvissuta alle difficoltà editoriali che si possono incontrare nei primi anni e siete ancora qui. Il primo logo rappresentava la scommessa fatta da un gruppo di ragazzi che volevano provare a raccontare un territorio oltre la cronaca, oggi ci siamo seduti di nuovo alla stessa scrivania a ragionare di un successo e del suo futuro»

Il nuovo logo di Orticalab

La parola chiave che abbiamo scelto per presentarci in questa forma nuova è evoluzione. L’abbiamo immaginata workshop dopo workshop, raggiungendoci fisicamente fino a quando è stato possibile, condividendo gli schermi in pieno lockdown. Non semplicemente innovazione, dunque

«Ci siamo rivoluzionati in maniera parallela. La nostra attenzione si è concentrata in particolare sullo sviluppo dei bisogni redazionali legato a quello che gli utenti – i lettori di Orticalab – vogliono, aggiungendo le nostre esigenze tecniche. Abbiamo costruito intorno ai lettori il contenitore che si aspettavano. Parliamo di evoluzione dal punto di vista tecnologico, perché la prima versione del sito era un modo per testare alcuni assunti di partenza che avevamo condiviso prima dipartire con questa avventura, facendo anche un po’ i conti senza l’oste, Ortica nasceva e non c’era l’esperienza del lettore su cui basarsi. Anni dopo le persone hanno cominciato ad usare il giornale, a capire cosa vogliono e perciò l’operazione successiva è stata quella di costruire questo giornale intorno ai bisogni e anche ai desideri di chi lo legge quotidianamente. L’ultima versione tiene conto di tutte le nuove tecnologie, soprattutto quelle legate al responsive web design che si adatta automaticamente ai dispositivi usati dall’utente (desktop, tablet, smartphone). L’evoluzione è riferita a tutti noi come persone intorno ad un unico progetto»

Un momento del workshop esplorativo della nuova veste di Orticalab

Analizzato il lavoro fatto fin qui, conosciamo le esigenze di chi il giornale lo fa e di chi dall’altra parte lo legge. Ci abbiamo messo uno sguardo che è diventato maturo, con il tempo e con l’esperienza

«Ognuno di noi è riuscito a condensare i punti focali, tutti consapevoli di quello che si voleva ottenere. Da un punto di vista tecnico l’operazione è stata di modernizzazione, sappiamo bene che nel campo del web l’obsolescenza è rapidissima, anche pochi anni significano tanto. Con questo sito facciamo un grande passo in avanti rispetto alle funzionalità e speriamo serva non solo a facilitare la fruizione dei lettori, ma anche a migliorare il lavoro della redazione online»

Le prospettive si sovrappongono, la nuova veste di Orticalab è il nostro atto magico condiviso, qualcosa che ha un grande significato simbolico e diventa allo stesso tempo reale

«Restiamo legati a questa città e a tutto ciò che di buono avviene in questa città. E’ stato un progetto libero, pungente e benefico – citazione a parte – di fatto le metriche adoperate sono quelle venute fuori da una serie di aggettivi raccolti durante gli incontri per la costruzione del progetto, quelli che poi abbiamo visto nei video di lancio ripetuti da amici e lettori del giornale. E’ il frutto di un racconto che aggiunge qualcosa a tre parole che descrivono Ortica da sempre, da qui tutto si è snodato e ha preso forma in termini tecnici e di design del sito. L’essere pungenti ha rappresentato in questo caso un valore aggiunto, in genere si tende a coccolare gli utenti con l’interfaccia o la disposizione, noi lo abbiamo fatto senza tradire la promessa iniziale della redazione, quella di essere diretti, rispettando le origini e avendo cura dell’ambizione, del passo in avanti che si intende fare, augurandoci che tutto questo si veda e si percepisca navigando online »

Fare un giornale è una cosa complessa, va trattato come un corpo vivo, intervenendo in maniera artigianale con una dimensione umana che prevale su quella tecnica

«È fatto di persone ed è pensato per le persone, il digitale in questo caso è un mezzo che serve per veicolare i contenuti »

Il nuovo Design System di Ortica Lab. Leggi di piu’ sul blog di Roll Studio: https://www.rollstudio.co.uk/work/orticalab/

Due team complementari, parte della stessa narrazione

«Le esigenze redazionali – quindi la possibilità di fare bene un lavoro – sono andate ad intrecciarsi col nostro impegno teso ad un’educazione digitale, le richieste di cambiamento sono state vagliate in maniera attenta, mettendo il lettore al centro dell’esperienza. Abbiamo mediato cercando di salvaguardare tutti gli interessi, tenendo conto di chi realizza il giornale e di chi lo usa, un perfetto bilanciamento che viene dalla capacità di comprendere le interazioni con la piattaforma da entrambi i lati. Ci siamo confrontati con un organismo che muta e lo favelocemente, abbiamo cercato di piegare la tecnica al senso del vostro mestiere, senza snaturarvi, ma evitando di replicare gli schemi,di automatizzare il lavoro e renderlo sempre uguale. Se non ci fosse stato un dialogo lungo mesi, ricco di interazioni e confronti probabilmente avremmo perso molto di quello che volevamo»

Ci portiamo addosso quello che siamo.

«Troppo abituati a dire sempre male dei luoghi a cui apparteniamo, ci ritroviamo con aspettative molto basse, perché non crediamo fino in fondo alle potenzialità e alla capacità che abbiamo di essere incisivi. Invece Orticalab è la dimostrazione che in questo territorio ci sono teste, storie, persone che vale la pena raccontare per dare valore ad un’intera provincia»

Una finestra tra il mondo virtuale e quello reale.

«Abbiamo creato e ricreato Ortica tante volte, decidendo insieme di migliorare le cose. E’ un bel punto di vista attraverso il canale digitale, nel senso che la realtà attraverso il sito è interessante da scoprire, non viene distorta ma valorizzata eper un lettore questo è un valore fondamentale»

Video di presentazione di Orticalab

Roll Studio ti aiuterà a creare cultura

Costruiamo la resilienza del brand per il brand, trasformando risorse e proprietà intellettuale in modi nuovi e distintivi, per trasformare in cultura l’esperienza digitale. Quando lavori con Roll Studio puoi sempre aspettarti un fantastico design e dei risultati che metteranno alla prova lo status quo. Non ci accontentiamo dell’ordinario e cerchiamo continuamente di spostare i confini del digital design e dello sviluppo.

Diamo forma ai brand e alle esperienze, attraverso l’uso creativo delle tecnologie digitali:
Bosch, Linesight, BNP Paribas Real Estate UK, BBC Global Values, Altafibra, RoK, and more.

La curiosità collettiva ci definisce
Il vantaggio di lavorare con Roll Studio è che l’intero team si concentra sul progetto per tutta la sua durata. Come gruppo pratichiamo la curiosità collettiva. Siamo sempre alla ricerca di modi nuovi e innovativi per fare le cose e questo vale per tutto ciò che facciamo.
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