Economia

Questa non sarà un'ottima annata: l'Irpinia del vino e l'emergenza Coronavirus, i produttori chiedono aiuto
Il punto

Questa non sarà un’ottima annata: l’Irpinia del vino e l’emergenza Coronavirus, i produttori chiedono aiuto

Fiere che saltano, cantine ferme, dipendenti a riposo forzato, vendite in calo ed esportazioni ai minimi storici, questi saranno mesi complessi, di preoccupazione e disagi. Il Consorzio di Tutela dei Vini d’Irpinia - presieduto da Stefano Di Marzo - che conta 540 soci, ha sottoposto a tutti un questionario per comprendere quali sono i problemi e le necessità delle aziende. Noi vi proponiamo l’analisi in versione integrale, in attesa che la Regione dia risposte al nostro territorio e siano applicate misure straordinarie utili a rilanciare il settore vitivinicolo che ha una straordinaria importanza strategica per lo sviluppo del Paese

L'Irpinia nel cinquantesimo anniversario dello Statuto dei lavoratori, tra la disoccupazione record e il nero che dilaga
Il fatto

L’Irpinia nel cinquantesimo anniversario dello Statuto dei lavoratori, tra la disoccupazione record e il nero che dilaga

Cinquant’anni dopo, in Irpinia come in Campania, c’è molto poco da festeggiare. Prima del Covid, il 55 per cento dei ragazzi non aveva un impiego e 7 aziende su 10 risultavano in media irregolari ai controlli. Oggi, con i licenziamenti bloccati per decreto, l’80 per cento delle aziende ha virato sulla cassa integrazione. Più dei licenziamenti illegittimi, il problema restano le assunzioni

Bonus una tantum a fondo perduto a favore delle microimprese, la Regione pubblica l'avviso
L’emergenza

Bonus una tantum a fondo perduto a favore delle microimprese, la Regione pubblica l’avviso

Sarà possibile presentare domanda dalle ore 10 del 20 Aprile 2020 alle ore 24 del 30 Aprile 2020. La Regione si rivolge alle attività artigiane, commerciali, industriali e di servizi, in dipendenza della crisi economico-finanziaria da "COVID-19"

«Non è indispensabile al corpo, ma un libro nutre la mente. Giusto ripartire dalla cultura, anche se ormai siamo in ginocchio»
L’altra emergenza

«Non è indispensabile al corpo, ma un libro nutre la mente. Giusto ripartire dalla cultura, anche se ormai siamo in ginocchio»

Assunta D’Amore, responsabile della libreria "Mondadori" di Avellino, è una delle ultimissime mosche bianche dell’editoria in Irpinia. Ora è ufficiale, la fase due partirà proprio da qui. Ma il comparto - già falcidiato prima della Pandemia e colpito dalla concorrenza di Amazon - oggi è ai minimi storici: «Ricominciare da qui ha anche un importante valore emotivo - evidenzia - ma il settore ha perso oltre il 70 per cento del suo fatturato. Potremmo aprire domani e chiudere tra due mesi». Ma resta la passione. Ovviamente, i sistemi di sicurezza per ridurre al massimo il contagio sono già stati approntati. Il problema, semmai, è il rischio che i clienti non arrivino: «Non mi aspetto la ressa dei lettori, per molti mesi ancora, le persone avranno paura di uscire»

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